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Un lungo articolo sul Giornale di oggi, 8 gennaio 2015, parla di Netalia e del suo CEO Michele Zunino.
Massimiliano Lussana, caporedattore dell’edizione genovese del Giornale, racconta la genesi di Netalia, il suo legame con Genova e la particolare concezione di Cloud in un reportage a pagina 8 del Giornale della Liguria.

Ecco il testo integrale dell’articolo:

“Per Michele Zunino, vivere e avere sempre la testa sulle nuvole, è il massimo dei complimenti possibili. Anzi, se possibile, lui punta proprio a una Nuvola, il Cloud, che per la sua Netalia è «un insieme di sistemi che contiene una grande quantità di informazioni».

Innanzitutto, serve un minimo di istruzioni per l’uso di questo articolo. Zunino è uno che vive sempre qualche anno avanti, a volte troppo, come dimostra l’avventura sfortunata di Plexia che tentò l’assalto ai big della telefonia mobile partendo da Genova, arrivando a 130mila linee gestite e quattro milioni di fatturato. Numeri enormi per chiunque, ma non per chi voleva combattere contro i giganti dei telefonini, un sogno diventato ancor più sogno perché Zunino scelse di portarlo avanti da Genova, spiegando: «Questa città ha permesso la nascita di un gruppo affiatato».

Insomma, Zunino è uno che magari qualche volta certamente sbaglia. Ma che ha anche il grande merito e la capacità di pensare in grande e di andare oltre quello che c’è già sul mercato. Come prova a dimostrare con la sua ultima avventura, che si chiama Netalia, che parte di nuovo da Genova -un suo pallino fisso e solo per quello si meriterebbe

l’attenzione- e che punta proprio al Cloud, alla Nuvola, quell’ambaradan dei tablet e dei telefonini con cui ci si possono creare archivi, immagazzinare informazioni e fare un po’ di tutto. Manca giusto la possibilità di farsi il caffè col Cloud, ma il resto c’è tutto. E quindi Netalia nasce con questo scopo: «Detto in modo semplice -spiega Zunino- smaterializziamo l’hardware delle aziende e lo consolidiamo in grandi centri di elaborazione di nostra proprietà».

Il che, per gli iniziati, è l’abc. Ma per chi non vive di pane e computer va ulteriormente spiegato.

E, in ogni intervista, Zunino precisa: «Il Cloud è come un veicolo con quattro ruote, ma della categoria possono far parte un carretto, un trattore, una Panda, una Maserati, un carro funebre o una vettura di Formula l». Quindi, più che definire il Cloud in sé, il numero uno di Netalia definisce il Cloud per lui: «Per la nostra azienda, il Cloud è un insieme di sistemi che contiene grandi quantità di informazioni. In particolare, noi pensiamo che possa costituire un’opportunità per le aziende per migliorare i propri risultati attraverso un aiuto esterno e per trasformare gli investimenti in costi di gestione».

Anche stavolta, il prodotto, è il più glocal a disposizione. Cioè capace di pensare globalmente – o, almeno, sul mercato italiano, che è la dimensione che si è data Netalia – agendo localmente, senza mai dimenticare, nemmeno questa volta, Genova, con la sede dell’azienda in via Trento, ad Albaro.

Il mercato di riferimento è quello delle aziende, italiane per l’appunto, non troppo piccole, né giganti: insomma, dalle 40 alle 400 persone che hanno sistemi informatici, anche se – ovviamente – non verrà fatto l’esame del sangue alle imprese leggermente più grandi o più piccole che si rivolgono a Netalia. E l’obiettivo è ambiziosissimo, cioè quello di diventare leader nazionale del settore.

Eppure, nel raccontarlo, Zunino è contagioso. A partire da piccoli particolari: ad esempio, «mail archive» è un servizio di archiviazione della posta elettronica sviluppato per le aziende che utilizzano sistemi di messaggistica interna o si affidano a fornitori di servizi gestiti, mentre «mail defense» è una sorta di integrazione alle piattaforme di posta elettronica per garantire la consegna della posta, una corretta classificazione e una gestione sicura, con il controllo continuo di antispam e antivirus.

Oppure, un fondo di investimento si è rivolto a Netalia come piattaforma di «telepresenza» dei rispettivi manager, molto più avanti rispetto alle classiche videoconferenze. E sono solo tre esempi per raccontare i vari servizi a disposizione delle aziende, che stanno convincendo sempre più clienti a rivolgersi a Netalia. Certo, per chi usa penna e calamaio o, al massimo, la mail di casa, è ancora difficile riuscire a capire l’ importanza e la rivoluzionarietà dell’idea. Ma certamente un’idea simile «crea» un mercato e la risposta del mercato stesso ne è la migliore conferma.

Insomma, Michele Zunino e i suoi hanno i piedi saldamente ancorati nelle nuvole. E, ancor più, nella Nuvola.”

Un lungo articolo sul Giornale di oggi, 8 gennaio 2015, parla di Netalia e del suo CEO Michele Zunino.
Massimiliano Lussana, caporedattore dell’edizione genovese del Giornale, racconta la genesi di Netalia, il suo legame con Genova e la particolare concezione di Cloud in un reportage a pagina 8 del Giornale della Liguria.

Ecco il testo integrale dell’articolo:

“Per Michele Zunino, vivere e avere sempre la testa sulle nuvole, è il massimo dei complimenti possibili. Anzi, se possibile, lui punta proprio a una Nuvola, il Cloud, che per la sua Netalia è «un insieme di sistemi che contiene una grande quantità di informazioni».

Innanzitutto, serve un minimo di istruzioni per l’uso di questo articolo. Zunino è uno che vive sempre qualche anno avanti, a volte troppo, come dimostra l’avventura sfortunata di Plexia che tentò l’assalto ai big della telefonia mobile partendo da Genova, arrivando a 130mila linee gestite e quattro milioni di fatturato. Numeri enormi per chiunque, ma non per chi voleva combattere contro i giganti dei telefonini, un sogno diventato ancor più sogno perché Zunino scelse di portarlo avanti da Genova, spiegando: «Questa città ha permesso la nascita di un gruppo affiatato».

Insomma, Zunino è uno che magari qualche volta certamente sbaglia. Ma che ha anche il grande merito e la capacità di pensare in grande e di andare oltre quello che c’è già sul mercato. Come prova a dimostrare con la sua ultima avventura, che si chiama Netalia, che parte di nuovo da Genova -un suo pallino fisso e solo per quello si meriterebbe

l’attenzione- e che punta proprio al Cloud, alla Nuvola, quell’ambaradan dei tablet e dei telefonini con cui ci si possono creare archivi, immagazzinare informazioni e fare un po’ di tutto. Manca giusto la possibilità di farsi il caffè col Cloud, ma il resto c’è tutto. E quindi Netalia nasce con questo scopo: «Detto in modo semplice -spiega Zunino- smaterializziamo l’hardware delle aziende e lo consolidiamo in grandi centri di elaborazione di nostra proprietà».

Il che, per gli iniziati, è l’abc. Ma per chi non vive di pane e computer va ulteriormente spiegato.

E, in ogni intervista, Zunino precisa: «Il Cloud è come un veicolo con quattro ruote, ma della categoria possono far parte un carretto, un trattore, una Panda, una Maserati, un carro funebre o una vettura di Formula l». Quindi, più che definire il Cloud in sé, il numero uno di Netalia definisce il Cloud per lui: «Per la nostra azienda, il Cloud è un insieme di sistemi che contiene grandi quantità di informazioni. In particolare, noi pensiamo che possa costituire un’opportunità per le aziende per migliorare i propri risultati attraverso un aiuto esterno e per trasformare gli investimenti in costi di gestione».

Anche stavolta, il prodotto, è il più glocal a disposizione. Cioè capace di pensare globalmente – o, almeno, sul mercato italiano, che è la dimensione che si è data Netalia – agendo localmente, senza mai dimenticare, nemmeno questa volta, Genova, con la sede dell’azienda in via Trento, ad Albaro.

Il mercato di riferimento è quello delle aziende, italiane per l’appunto, non troppo piccole, né giganti: insomma, dalle 40 alle 400 persone che hanno sistemi informatici, anche se – ovviamente – non verrà fatto l’esame del sangue alle imprese leggermente più grandi o più piccole che si rivolgono a Netalia. E l’obiettivo è ambiziosissimo, cioè quello di diventare leader nazionale del settore.

Eppure, nel raccontarlo, Zunino è contagioso. A partire da piccoli particolari: ad esempio, «mail archive» è un servizio di archiviazione della posta elettronica sviluppato per le aziende che utilizzano sistemi di messaggistica interna o si affidano a fornitori di servizi gestiti, mentre «mail defense» è una sorta di integrazione alle piattaforme di posta elettronica per garantire la consegna della posta, una corretta classificazione e una gestione sicura, con il controllo continuo di antispam e antivirus.

Oppure, un fondo di investimento si è rivolto a Netalia come piattaforma di «telepresenza» dei rispettivi manager, molto più avanti rispetto alle classiche videoconferenze. E sono solo tre esempi per raccontare i vari servizi a disposizione delle aziende, che stanno convincendo sempre più clienti a rivolgersi a Netalia. Certo, per chi usa penna e calamaio o, al massimo, la mail di casa, è ancora difficile riuscire a capire l’ importanza e la rivoluzionarietà dell’idea. Ma certamente un’idea simile «crea» un mercato e la risposta del mercato stesso ne è la migliore conferma.

Insomma, Michele Zunino e i suoi hanno i piedi saldamente ancorati nelle nuvole. E, ancor più, nella Nuvola.”

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